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Capitolo Due. La mente e i sensi.

La centralit della natura.

Il  Rinascimento ha riscoperto la Ragione: come da Atene nei secoli
quinto  e  quarto  avanti Cristo, cos da Firenze,  tra  Quattro  e
Cinquecento,  si  diffonde una illimitata  fiducia  nelle  capacit
razionali dell'uomo.
     Ci  che  la  mente coglie, intuisce, produce non  pu  essere
sottratto  alla  sua stessa critica: non ci sono  zone  interdette,
spazi  vietati all'indagine razionale. La storia e la politica,  la
natura  con  le  sue  forze palesi ed occulte, la  stessa  divinit
vengono sottoposte alla pi attenta analisi della ragione.
     L'analisi  razionale della realt, alla quale  hanno  dato  un
grandissimo contributo i filosofi antichi e quanti hanno  riportato
alla  luce  il  loro  pensiero, ha prodotto,  per,  una  serie  di
risultati  contraddittori:  dell'universo  e  delle  cose  in  esso
contenute  si sono date interpretazioni molto diverse tra  loro  e,
talvolta, addirittura opposte.
     Questa  constatazione rappresenta un motivo  ricorrente  nella
storia  della  filosofia.  In  ogni epoca  troviamo  filosofi  che,
volgendosi  indietro  o  guardandosi intorno,  anzich  cercare  il
"maestro"  o il sistema che ha svelato la Verit, hanno preso  atto
di  quanto  la Verit continui a tenersi nascosta. Molto raramente,
per,   questa  constatazione  ha  portato  a  posizioni  di   tipo
relativistico, quali quelle elaborate dai sofisti nel quinto secolo
avanti  Cristo; quasi sempre, mossi dallo stesso desiderio  che  ha
dato  origine alla filosofia greca, anche i pensatori pi "critici"
hanno  ritenuto di poter trovare la via che conduce alla  Verit  e
superare cos le contraddizioni della filosofia.
     Machiavelli disseziona la struttura dello stato come  Leonardo
compie  i  suoi studi di anatomia, andando alla ricerca  di  regole
certe,  al  di l di ogni preoccupazione di tipo morale: l'aula  di
anatomia  dell'Universit di Padova, dove, a partire dal  1537,  il
medico   belga  Andr  Vsale  (Vesalio)  dissezionava  con  grande
maestria  i  cadaveri, pu essere assunta come simbolo della  nuova
mentalit(1).   La  "realt  effettuale",  il   dato   empirico   e
l'esperienza sensibile sono insostituibili per qualsiasi  forma  di
conoscenza. L'unione indissolubile tra sensi e ragione  pu  essere
lo strumento con cui finalmente trovare la Verit.
